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Riapre il Mausoleo di Augusto

Quattordici anni dopo la sua chiusura, nel 2007, riapre dal 1 marzo il Mausoleo Augusto, il più grande sepolcro circolare al mondo. Le visite della durata di 50 minuti saranno gratuite fino al 21 aprile, giorno del compleanno di Roma.
Da quella data resteranno gratuite per i residenti, mentre saranno a pagamento per tutti gli altri e le guide si arricchiranno di contenuti digitali in realtà virtuale ed aumentata (per info www.mausoleodiaugusto.it).
Si tratta indubbiamente di una riapertura importante per Roma, un simbolo per troppi anni inagibile che darà ulteriore lustro alla città.
Fatto iniziare nel 28 a.c. dall’imperatore Augusto come tomba per lui e la sua famiglia, il Mausoleo ha visto nel corso dei secoli mutare spesso proprietari ed usi di destinazione.
Nel XII secolo, una volta tramontato l’impero Romano, divenne residenza della nobile famiglia romana dei Colonna che lo fortificò trasformandolo in castello.
Lo stesso castello venne successivamente fatto distruggere da Papa Gregorio IX il quale cacciò la famiglia Colonna. Nei dintorni nacquero così degli orti cittadini.
Nella seconda metà del 1700, la proprietà passò dapprima al Marchese portoghese Benedetto Correa de Sylva, il quale trasformò i giardini adiacenti in un anfiteatro adibito a spettacoli simili alle attuali corride, e successivamente al Marchese Francesco Saverio Vivaldi.
Divenuta Roma capitale del Regno Pontificio, il papato continuò ad utilizzarlo come anfiteatro per rappresentazioni prevalentemente teatrali.
Nel 1873, con la riunificazione del Regno d’Italia, il mausoleo passò al demanio del Regno fino al 1907, anno in cui la proprietà venne definitivamente acquistata dal Comune di Roma.
Di lì in avanti il Mausoleo, ribattezzato anche Auditorium Augusteo, vide una lunga stagione di concerti di grande livello in collaborazione con l’accademia nazionale di S. Cecilia.
L’ultimo concerto si svolse il 13 maggio 1936.
DAL Bed and Best, il Mausoleo Augusto si raggiunge comodamente a piedi in pochi minuti (vedere mappa) e la visita può essere abbinata facilmente ad un altro simbolo della grandiosità di Roma, l’Ara Pacis, anch’esso edificato nella zona di Campo Marzio.
Di li in avanti non rimane che abbandonarsi al dolce passeggio attraverso Piazza Augusto Imperatore, Via del Corso e ancora su, fino a Piazza di Spagna, risalendo Via Condotti.
La grande bellezza.

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